Strano come tutti sappiano sempre come si deve o non si deve nascere, come sappiano come tu, donna, devi o non devi comportarti con la tua gravidanza, come conoscano ciò che è giusto e ciò che non lo è per tuo figlio, come tutti sappiano cosa tu possa fare con il tuo corpo oppure no.
Se tu storci il naso e magari ti permetti di rispondere “Beh, io vorrei fare di me quello che mi fa stare meglio” gli altri, quelli di cui sopra, spesso si arroccano nel: “Tu non puoi interrompere nè il normale ciclo della natura nè la volontà divina. Perchè tutto quello che ti succede è naturale, o un dono di Dio. Venire al mondo non lo decidiamo noi esseri umani ma è la realizzazione di un progetto più ampio, più grande di noi. E per questo dobbiamo rispettarlo”.
Quindi no alla fecondazione eterologa, contro natura. No al matrimonio tra persone dello stesso sesso, contro natura. No all’adozione dei bambini per le coppie omosessuali, contro natura. No all’aborto, contro natura (blocchi la natura, più che altro). No all’utero in affitto, contro natura (‘e sfruttamento del corpo delle donne’, ricordiamolo!!). No alla diagnosi pre-impianto per gli embrioni, contro natura (se tuo figlio ha una malattia genetica che tu gli puoi evitare con degli esami pre-impianto, no, non puoi: un figlio devi accettarlo anche se ha problemi: Dio te lo manda così).

Potrei continuare all’infinito. La risposta sarà sempre: “no, è contro natura” o “no, è contro la volontà di Dio”.

Poi però se sposti la discussione sul fine vita, le cose non sono più così chiare.

Improvvisamente ricorrere alla scienza (la stessa che permette di nascere o di non nascere, di evitare o non evitare patologie) per curare una malattia non è più contro natura. Non è contro natura o contro la volontà di Dio accettare l’accanimento terapeutico su patologie inguaribili. Non è contro natura rimanere attaccati a dei marchingegni supertecnologici per restare a tutti i costi in vita, non è contro la volontà di Dio pretendere le cure migliori per allungare una degenza. Anzi. Paradossalmente è contro natura (o contro la volontà di Dio) decidere di non volersi curare, rifiutare i farmaci, lasciare andare le cose come devono andare, non voler rimanere in vita attaccati a un polmone artificiale. No, voler vivere a tutti i costi non è nè contro natura nè contro la volontà divina.

Strana alchimia, quella che si crea quando ragioni su ciò.

Faccio francamente fatica a capirne la differenza. Capire il perchè alcune pratiche siano contro natura o contro la volontà di Dio e altre, per logica delle cose molto simili, no.
Se qualcuno mi sa spiegare come funziona la logica che ci sta sotto, io sono qui per capire.