Sarà perchè da sempre sostengo che raccontare sia una delle cose più belle della mia vita. Sarà, ma ascoltare le vite degli altri, le loro convinzioni e poi metterle per iscritto è la cosa che mi piace di più in assoluto. E forse sì, son fatta male io, perchè in tanti mi dicono “ma perchè non scrivi un romanzo invece di continuare con la formula del raccontare storie?”.
Sarà per tutto questo che ieri sera, alle 21, quando ho visto su Real Time la testimonianza di Ottavia in Vite Divergenti mi sono commossa.

Finalmente la storia raccontata dalle protagoniste. Nel caso di ieri sera, la storia di Ottavia.
Credo da sempre nella potenza della vita reale, di gran lunga superiore delle storie inventate. La vita, quella vera, non deve inventare nulla. E noi siamo i suoi protagonisti, spesso ignari di far parte di un racconto meraviglioso. O, molto spesso, non vogliamo sapere.
Il coraggio dell’emittente televisiva Real Time di mandare in onda, alle 21 e non dopo mezzanotte come succede in Rai, le  vite di persone lasciate spesso in ombra, ai margini, senza considerazione semplicemente perchè “diverse”, mi ha aperto il cuore.

Continuo a sostenere che -finalmente- le cose stanno cambiando.
Finalmente.
Finalmente si va a fondo, non ci si ferma in superficie, si fa conoscenza, dando voce alle vere protagoniste.
Finalmente, perchè troppa gente ha parlato e parla senza voler conoscere. Per sentito dire. Per leggende.
Guardate Vite divergenti perchè l’unico modo per crescere è conoscere. E conoscere è rispettare. E rispettare è miglior vivere. Per tutti.