“Pronto, scusi, parlo con Fulgenzia e Romualdo, orchestra di liscio?
Sì? Ecco, bene, salve. Vorrei sapere se venite gratis a suonare alla sagra del formaggio con i vermi a Favolandia… ah, no? E perchè ride? Ah, dice che sono minimo 1500 euro più le spese del viaggio? Ah, mi scusi, non sapevo.
Sa, credevo lo faceste gratis, come faccio io quando vado in giro a presentare il mio libro o quando mi chiamano ai convegni per parlare di maternità surrogata. Ah, no, dice di no. Allora niente, mi scusi…
e non rida, io lo faccio gratis sul serio.
Sa, il nostro è il Paese in cui se sei scrittore, senza aver pagato la tua casa editrice per pubblicare, ti mescolano a quella schiera di altri scrivani che invece hanno versato minimo mille euro per vedere il proprio nome sulla copertina di un libro. Sa, fa figo, far l’autore.
Se sei scrittore, nel nostro Paese, è già tanto che ti invitino a presentare il tuo libro e ti chiedano di portare tu, le copie. Perché sono abituati a quelli che, pagandosi i libri, se li auto-vendono pure. Io no. Sa, la mia casa editrice vuole che ci sia una libreria, a vendere i libri.
E creda, pure quello per chi organizza presentazioni è un bel problema. Quindi spesso ti dicono ah no, allora niente, chiamiamo qualcuno che se li vende, così ci guadagna.

Sa, nel nostro paese, se ti chiamano a un convegno di professionisti, magari durante la settimana, sei costretto a prendere ferie. Eh, come dice? Ah, sì, perché, eh, dimenticavo, mica vivo di libri, io. Faccio altro, nella vita. Ah, come dice? Anche voi fate altro? Ah, sì, vero, mica si può vivere solo di serate di ballo liscio, certo, capisco.. eh, vero, 1500 diviso due a serata, ma sì, ha ragione, dove vuole che si vada. Ma mica ti credono, eh. Sì, mica ti credono se dici che di libri non si vive e che nella vita fai altro, quindi per otto ore al giorno lavori e i libri li presenti nel tempo libero o nei fine settimana o di sera o prendendo ferie.
Ah, come dice? Sì, lo faccio anche gratis. Ecco, ha ripreso a ridere.
Va bene, niente, la saluto. Alla sagra del formaggio con i vermi metteremo su un cd.
Come dice? Ah, vero, dobbiamo pagare la SIAE.
Mica son scrittori nemmeno quelli, che lo fan gratis….”