Cosa c’è di più emozionante di una festa della mamma a scuola dei propri figli?
Cosa c’è di più bello di andare a sentire le poesie, le canzoncine e di fare giochi festosi assieme ai propri figli?

Sì, lo devo ammettere: quando durante questi incontri incroci gli occhi di tuo figlio spuntare da un centinaio di teste, lui che scalcia in punta di piedi per vederti, per salutarti, per sorriderti e lo vedi felice, di vederti lì… improvvisamente lavoro, problemi, casini, appuntamenti svaniscono.
C’è lui, ci sei tu.

Le scuole (soprattutto le materne) organizzano la festa delle mamme perchè tutto ciò è magnifico.

E’ talmente magnifico che la festa delle mamme, a scuola, la fanno alle 10 di mattina, di un giorno infrasettimanale.

Chiaro, ovvio.

Le mamme mica lavorano, alle 10 della mattina. Sono a casa. Lavorano solo i papà (ed è per quello che la loro festa è di pomeriggio, mica possono perdere tutto il giorno lavorativo).

La mamma è a casa, è sempre stato così.
Ah, no. “Lavori? Beh, per tuo figlio puoi prenderti ferie, no?”
Certo, io me le sono sempre prese, le ferie. Perché posso. Ma ci sono un sacco di mamme che lavorano -tanto quanto i papà- e le ferie non se le possono prendere. Perché nelle fabbriche i permessi non li concedono con facilità, perché le ferie spesso sono comandante e le decide il datore di lavoro, perché se fai l’insegnante non puoi mollare la classe tanto facilmente.

E pazienza, se mentre tuo figlio spunta da centinaia di altre teste per incrociare i tuoi occhi, tu stai guardando con tenerezza quei bambini che non sorridono, in disparte e non partecipano alla festa perchè le loro mamme non ci sono.

“Si è sempre fatto così”. E a risponderti questo, è una donna. Nel 2016.