Lo so. Me le vado a cercare, ma sono tre giorni che son finite le scuole e sul web è già in atto l’excusatio non petita, accusatio manifesta degli insegnanti. Anticipano tutti, quest’anno, con post e twitter in cui mettono le mani avanti. La sintesi è: “Smettetela di pensare che facciamo tre mesi di ferie. Sono solo 36 giorni, di ferie. Poi, da metà agosto, rientriamo in servizio e siamo a disposizione”.

Solo 36 giorni di ferie.
Credo di non sbagliare molto se affermo che 36 giorni di ferie, in piena estate, li possano fare solo gli insegnanti. Tutte le altre categorie se li sognano. La maggior parte dei lavoratori, le ferie non se le sceglie, sono dettate dall’azienda o la ditta per la quale lavora. Quindici giorni, forse tre settimane. Chi lavora per società che non chiudono, le ferie si racchiudono in 15 giorni consecutivi, se va bene, e poi una settimana qui e là durante l’anno.
Per gli insegnanti, oltre ai soli 36 giorni di ferie estivi, si aggiungono le vacanze di Natale (‘credi che siano vacanze? andiamo a scuola per le riunioni quasi tutti i giorni’), le vacanze di Pasqua e quelle di Carnevale.

Ora, chiariamo una cosa: io il vostro lavoro non lo farei mai, vi ammiro tantissimo, vi stimo e credo facciate una delle professioni più difficili,  sottopagate e fondamentali al mondo.
Ma, di grazia, ammettete di essere fortunati di poter godere delle giornate lavorative corte, di alcuni pomeriggi liberi, del giorno di riposo e delle estati con i vostri figli. Ammettetelo. Certo, poi avete gli scrutini fino alle 8 di sera, avete le riunioni professori fino alle 10 di sera, avete gli incontri col preside. Ma anche noi abbiamo i giorni in ufficio ad oltranza, i fine settimana in cui chiamano per le urgenze e le serate saltate per gli imprevisti. Abbiamo le telefonate durante le ferie, perchè mentre noi riposiamo i colleghi lavorano e spesso chiamano per chiedere informazioni.

Quindi, amici insegnanti miei (e siete in tanti), non continuate a dirmi “Se credi sia così facile, perchè non lo fai anche tu”? Vi giro la domanda: se siete convinti sia così difficile e faticoso fare gli insegnanti, licenziatevi. E fatevi assumere in ufficio.
E ne riparliamo dopo un paio di anni.

Buona estate, e godetevela, consapevoli di essere fortunati, sotto questo aspetto, rispetto a tutte le altre categorie.