Ormai ci siamo. Manca poco.
Dopo quasi due anni di studi, approfondimenti, contatti, viaggi, interviste, incontri.
Ci siamo.
Sono alla correzione delle bozze di quello che è il mio prossimo libro.
“Mio, tuo, suo, loro” è il titolo.
L’editore, Fandango.
Il tema? La gestazione per altri(e) raccontata da chi la fa. Dalle donne che portano in grembo per mesi i figli di qualcun altro.
Compresa la legislazione degli stati in cui sono stata (curata da Elena Falletti, docente e studiosa di diritto comparato) e degli aspetti psicologici e di queste donne e di questi figli (curati da Ettore Straticò, psichiatra dall’esperienza incontestabile).
Non vi dico di più.
Leggerete.
Però sì, ve lo volevo dire: sto per tornare.
E sono, come sempre, in ottima compagnia.