Guardate questa foto. Guardatela bene.
Domanda numero 1: ditemi cosa vedete.

Ok.  Ora aggiungeteci la scritta “La famiglia ha un nuovo formato”.
Domanda numero 2: ora ditemi cosa vedete.

Ora sappiate che è la geniale immagine pubblicitaria della Centrale del latte di Brescia.
Domanda numero 3: ora riditemi cosa vedete.

Hanno gridato allo scandalo associazioni cattoliche, protettori della famiglia naturale, politici di destra, benpensanti. L’Associazione Generazione Famiglia poi ha dato il meglio di sè: “Nei “nuovi formati” di famiglia il papà (ma forse è il Genitore 1) si trucca da donna, e a quel punto a che serve la mamma? A niente, quindi scompare. C’è di che dubitarne se questa è la pubblicità del prodotto. Diffidate”.

Se rispondo alla domanda 1, io dico: “Un giovane uomo (cugino, zio, amico, fratello) che sta giocando a truccarsi con una bambina”.
Se rispondo alla seconda domanda, dico: “Ah, è un papà che gioca a truccarsi con sua figlia”.
Se rispondo alla terza domanda, dico: “Ah, è un papà che magari ha la bimba solo durante il fine settimana quindi gli serve un formato di latte idoneo per soli due giorni”.

No. Loro ci vedono gender, transessualità, oddio un uomo che si trucca, genitore 1 e 2. La minaccia alla famiglia, un padre che si diverte con sua figlia. Un uomo che si crede una donna, quindi un padre che vuol far la madre, che ruba il mestiere unico e sacro solo della mamma. A suon di fard e rossetto. Cose solo da femmine.
Poveracci.
E poveracce noi donne, identificate -da questi bigotti- come madri in quanto ci trucchiamo (e quelle che non si truccano??)
Poveracce le famiglie, costrette ad essere di uno e uno solo formato: quello che decidono i benpensanti. Tutte per forza belle, tutte brave, dove va sempre tutto bene, dove ci siano sempre un uomo e una donna, possibilmente biondi con gli occhi azzurri (manco biondi li han scelti, per la pubblicità).
Poveracci i figli, ingabbiati in stereotipi in cui, se tuo padre gioca con te a truccarsi (e vi divertite come dei matti) vuol dire che ha qualcosa che non va. E se tua madre è spesso fuori casa perché lavora e quindi tu stai col papà, è una snaturata e la tua famiglia non va bene.

Siamo messi male. Tanto male. E la cosa preoccupante è che va sempre peggio.

Non compravo il latte della centrale di Brescia. E’ ora di iniziare.