Non è vero che i politici sono tutti uguali. E non è vero che “tanto uno vale l’altro”.
Questa è la storia di Florian Janick, 36 anni, sindaco della città di Erlangen, 110.000 abitanti, in nord Baviera, Germania. 
Florian ieri, martedì 24 gennaio, ha inaugurato i nuovi bagni pubblici nella piazza principale della città, a Hugenottenplatz.
Non sono solo bagni pubblici, sono servizi a misura di disabili. Li ha chiamati “Bagni per TUTTI“ un contributo all’inclusione.  E a proposito di inclusione, nel bagno degli uomini ha fatto installare un fasciatoio per provvedere al cambio e alla cura dei neonati. 
Ma Florian e i cittadini di Erlangen non sono nuovi ad azioni concrete per abbattere le differenze, sia fisiche sia di genere sia razziali.
Basti pensare che, su 110.000 abitanti, 18.000 sono stranieri e il tasso di disoccupazione non supera l’1 per cento.
“E’ una delle città tedesche più attive nell’accogliere i rifugiati”, spiega Rosanna Mestice, italiana della provincia di Milano che, dal 2007, vive a Erlangen con il marito Antonio, due lauree (ingegneria nucleare e fisica) e una collezione di porte chiuse in faccia in Italia. “Siamo partiti con nulla. Abbiamo caricato la nostra Fiesta e via, ci siamo trasferiti qui, dove mio marito ha trovato subito lavoro e dove sono nati i nostri figli Francesco e Giulio e a marzo arriverà anche Chiara”.
A Erlangen gli immigrati non si accolgono e basta. “E’ stato creato un gruppo musicale, il Miasin Zan, composto da musicisti che vengono da Iran, Siria, Argentina, Cuba, Georgia, Ucraina, Armenia”, continua Rosanna. “L’anno scorso il teatro più importante di Erlangen li ha fatti esibire a costo zero e il ricavato è stato devoluto all’EFIE, una associazione territoriale che si occupa di aiutare i rifugiati” (guarda e ascolta un video della loro canzone qui)
L’accoglienza, l’inclusione e il rispetto, a Erlangen, si misura anche a colpi di uguaglianza uomo e donna. “Il nostro sindaco segue solo quello che qui a Erlangen è un dato di fatto: i papà, gli uomini, seguono i figli tanto quanto le mamme e il fasciatoio nel bagno dei maschi era diventata una necessità”.
Rosanna è presidentessa del Mütter- und Familientreff di Erlangen, un punto di ritrovo per mamme e papà. “Da noi i bambini sono liberi di giocare con quello che vogliono, senza tanto clamore. Non si scandalizza nessuno se un maschietto indossa gli stivaletti rosa delle sorelle maggiori, o se a Natale un bambino chiede come regalo una cucina con cui giocare, oppure se all’asilo nido i maschi giocano con i mio mini pony o se si divertono a spazzolare i capelli a tutti i compagni. I giochi sono unisex e nessuno fa drammi se una bambina è patita di calcio e si veste da maschio”.

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