C’era una volta una cagnolina che sognava di diventare un lupo. Così un giorno decise di prendere tutte le sue cose e trasferirsi in Lessinia per camuffarsi tra i cugini selvatici. Sembra l’inizio di una bella storia. E forse un po’ lo è. Ha destato preoccupazione nelle scorse settimane la presenza di una cucciolotta di canide, molto simile a un lupo, correre e aggirarsi un po’ impacciata alla ricerca di cibo nei cassonetti e nelle vicinanze delle abitazioni dei comuni di Erbezzo, in prossimità di passo Fittanze. Il gruppo dei carabinieri forestali di Bosco Chiesanuova, ricevute le prime segnalazioni, è entrato in azione immediatamente per cercare di catturare l’animale. Operazione non semplice che li ha visti impiegati assieme agli agenti della Polizia Provinciale di Verona e al Guardia parco. Gli agenti hanno agito fin da subito applicando la legge 281 sul randagismo: hanno chiamato il sindaco di Erbezzo che, come da protocollo, ha chiesto al canile di Verona una gabbia autocatturante con esca per cani. E’ arrivata venerdì 23 marzo, è stata posizionata e sabato notte la cagnolina è stata catturata. I campioni di sangue dell’animale sono stati inviati all’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale di Bologna per l’identificazione della specie. Il verdetto, arrivato mercoledì 28 marzo, parla chiaro: la cucciolotta è un cane puro, razza pastore lupo cecoslovacco. Risultati che avvallano le ipotesi fatte fin da subito dagli agenti: fin dai primi avvistamenti infatti la forestale si era accorta che non era un lupo perché le sue caratteristiche fisiche erano molto diverse da quelle di un lupo. La cagnolona ha un muso e una mascherina facciale e un colore di pelo non riconducibili alle caratteristiche dei nostri lupi della Lessinia. Poi gli esemplari che abitano le montagne veronesi sono ben conosciuti perché sono tutti tracciati. Per gli esperti era un cecoslovacco ma il suo comportamento traeva in inganno perché era molto schivo e diffidente con l’uomo. Hanno atteso i risultati delle analisi che hanno confermato le loro impressioni. La cagnolina adesso è ospite del canile di Verona, è stata vaccinata e microcippata. Tutte le carte in regola quindi per essere adottata. E pare siano in tanti a volerla,  agenti forestali di Bosco in primis. In ogni caso, qualunque sarà la sua nuova vita, speriamo trovi una famiglia che la tenga meglio di chi l’aveva in precedenza. Per lei, che voleva essere lupo per un giorno.
(foto di Marco Trevisani)