Ho visto mezzanotte. Poi le una e mezza. Poi un quarto le tre. E subito dopo le quattro. Le quattro e trenta. Cinque e un quarto. Cinque e mezza. Ho aperto la valigia, ho tirato fuori pantaloni blu, camicia blu. Scarpe blu. Ho acceso la luce del bagno, un po’ di trucco sugli occhi, un filo di rossetto.
Roma all’alba già brulica di camioncini, donne frettolose, uomini con la sigaretta in bocca. 
A Roma, solo esclusivamente per se stessi. 
Com’è andata?
Ero stanca, tanto stanca. E ho accelerato.
Ero sfinita, la mente offuscata. E ho accelerato.
Non ne potevo più. E ho accelerato.
Funziona. Si dà il massimo, anche oltre quello che si crede di avere.
Vestita di blu, perché alla paura si va incontro eleganti.

“Esci. All’inquietudine si va incontro a testa alta, con un abito elegante e una forma a contenerti. Il resto, tanto tu già lo sai, non lo potrai evitare”.