Avete provato a camminare sui marciapiedi di porfido, in questi giorni?
Quando siete scesi in cortile per prendere l’auto, in queste mattine, vi siete resi conto di lasciare, dietro di voi, delle impronte gelide?
Non c’è combinata più micidiale di freddo e nebbia. Perché la nebbia ghiaccia. E sparge ghiaccio ovunque.
La nebbia ti penetra dentro, nelle ossa, e fai fatica a levarti i brividi per l’intera giornata.
Niente. Stasera ho visto loro. Quelli della foto.
Si sono ammutoliti anche i miei pensieri.
L’asfalto è una pista da pattinaggio. La temperatura rasenta lo zero.
Resto sempre affascinata da questi uomini venuti da lontano che, a qualunque ora della giornata, qualunque giorno dell’anno in cui io mi metta alla guida dell’auto, pedalano verso una fabbrica, un campo di fragole, serre di insalata.
Stasera così, nascosti dentro a giacche primaverili, nessun guanto alle mani, scarpe di pezza.
Avete freddo? Ecco. Pensate a loro.