Le belle persone ti cadono addosso come un temporale in piena estate.

Quando ti svegli alla mattina e ti aspetta una giornata afosa, pienissima di cose da fare all’aperto e li vedi, là, i nuvoloni neri all’orizzonte, pronti ad arrivare.  E tu, dentro di te, speri non piova. Cerchi di non pensarci, fai finta di niente. Però da dentro il vortice di impegni senzafiato, ogni tanto butti l’occhio, per controllare a che punto siano, quelle nuvole.

E, sul più bello, mentre nemmeno ci pensi, tac! Ti ritrovi bagnata fradicia, colta impreparata (in fondo volontariamente) dallo scroscio estivo. Però sorridi, perché tu lo sapevi che sarebbe finita così. E, in cuor tuo, lo volevi.
Ecco, le belle persone ti piovono addosso così. Nel bel mezzo della vita, quando ti scivola dalle mani il timone perché sei tutta presa a far giravolte tra la famiglia, il lavoro, le passioni, l’entusiasmo del malefico coinquilino dentro di te che ti fa dire a tutti sempre e solo sì.

Le belle persone si materializzano dal nulla, nelle circostanze meno prevedibili e nelle situazioni più disparate. La pausa pranzo saltata per colpa del capo ti ha fatto conoscere tuo marito, un lavoro malpagato ti ha fatto incontrare il tuo migliore amico, un piacere ricambiato ti ha portato da chi ora tifa per te, un’intervista che volevi rimandare ti ha portato a scoprire un mondo tutto nuovo e la persona senza la quale ora non puoi più stare. La presentazione di un libro che ti ha fatto stare sveglia di notte per leggerlo ti ha portato ad uno scambio quotidiano di mail dall’altra parte del mondo che aspetti, con ansia, ogni mattina.

Le belle persone che fanno parte della mia vita sono poche. Tutte accadute per caso. Quelle che credevo invece essere belle persone e che ho fatto di tutto per acciuffare sono svanite nel nulla, causando pure danni più o meno grossi.
Quindi sì, benvengano i temporali improvvisi, non programmati. Quelli forti, estivi, che rompono l’afa e il calore delle belle giornate. Sono sempre quelli che lasciano il segno.