Parole

Noi, che abbiamo freddo

By On 9 Gennaio 2019

Avete provato a camminare sui marciapiedi di porfido, in questi giorni? Quando siete scesi in cortile per prendere l’auto, in queste mattine, vi siete resi conto di lasciare, dietro di voi, delle impronte gelide?Non c’è combinata più micidiale di freddo e nebbia. Perché la nebbia ghiaccia. E sparge ghiaccio ovunque.La nebbia ti penetra dentro, nelle ossa, e fai fatica a…

Parole

Io e la nebbia

By On 7 Gennaio 2019

Io ci sono nata, in mezzo alla nebbia.  Ricordo i lunghi inverni alle scuole elementari, quando suonava la campanella delle 16 e, a piedi, tornavo a casa. A dicembre soprattutto, prima delle vacanze di Natale, quando varcavo correndo il cancello ed era già penombra. E con lo sparire del sole -quando c’era- arrivava lei, la nebbia. Camminare per la strada,…

Storie

La mia favola di Natale

By On 1 Gennaio 2019

Erano anni che non vedevo un cagnolino tutto solo camminare per strada. Senza collare, senza padrone, vagare da una parte all’altra della carreggiata. Spaesato, confuso, piccolino, marrone chiaro, meticcio, un dente sporgente e muso anziano.Faceva avanti indietro tra casa mia e pochi edifici più in su. Poi si fermava, tornava indietro e fissava di nuovo casa mia. Sono scesa più…

Parole

Salvatores? Ma veramente?

By On 31 Dicembre 2018

Lo scorso anno facevano partorire al Supermercato.Una coppia con figlioletto a fare la spesa alla vigilia, lei incinta, doglie in corsia, il “dottor Carpi” in coda alla cassa che, senza attendere l’ambulanza, faceva nascere il pargolo in dieci minuti, nel retrobottega. Il pianto del neonato, il medico augurava “Buon Natale”, la gente alle casse applaudiva. Regia di Pupi Avati. Qualcosa…

Parole

Il tempo del caffè

By On 30 Dicembre 2018

Me lo ricordo, l’entusiasmo. Quando, di giorno, suonavano il campanello di casa e io correvo a vedere chi fosse. Era sempre un’amica di mia mamma, spesso la madre di qualche mio compagno di classe. O una vicina di casa, le mani occupate da borse di pane vecchio per le nostre galline e verdure del suo orto in eccesso. Soprattutto in…

Parole

Ciao, maestra Elisa

By On 8 Giugno 2018

Mica semplice entrare nel cuore dei ragazzi. E’ ancora più difficile se sei la maestra. Di italiano.  Mica facile farsi amare dai genitori (non tutti, per fortuna, sennò sarebbe stregoneria). Ed è  mica da tutti riuscire a farli piangere -bambini e genitori- quando dici loro ‘Ciao’.  Lei ce l’ha fatta. Senza effetti speciali, senza fuochi d’artificio, senza pozioni. Essendo solo se…

News / Parole

Accelerare. Vestiti di blu.

By On 18 Aprile 2018

Ho visto mezzanotte. Poi le una e mezza. Poi un quarto le tre. E subito dopo le quattro. Le quattro e trenta. Cinque e un quarto. Cinque e mezza. Ho aperto la valigia, ho tirato fuori pantaloni blu, camicia blu. Scarpe blu. Ho acceso la luce del bagno, un po’ di trucco sugli occhi, un filo di rossetto. Roma all’alba…

News / Storie

Lupo per un giorno

By On 29 Marzo 2018

C’era una volta una cagnolina che sognava di diventare un lupo. Così un giorno decise di prendere tutte le sue cose e trasferirsi in Lessinia per camuffarsi tra i cugini selvatici. Sembra l’inizio di una bella storia. E forse un po’ lo è. Ha destato preoccupazione nelle scorse settimane la presenza di una cucciolotta di canide, molto simile a un…

News

Dare un senso al dolore

By On 25 Agosto 2017

“Serena ciao. Perdonami se uso un tono troppo confidenziale, ma mi sembra di conoscerti da sempre e di scrivere a una vecchia amica. Era da tempo che non mi dedicavo alla lettura, nonostante sia da sempre, insieme alla scrittura, una delle mie più grandi passioni. Ho letto il tuo “Madri comunque” in una caldissima notte d’estate, tutto d’un fiato, su…

News

Tatuaggi e segno della croce

By On 14 Agosto 2017

Verona, 14 agosto, ore 12.35, cimitero monumentale.  Spunta dalla curva uno scooter rumoroso. Uno scarabeo panna, datato. Alla guida un ragazzo, casco nero, occhiali scuri, bermuda panna, canottiera nera attillata. E tatuaggi, tanti, troppi, sparpagliati sui muscoli delle braccia, sulla schiena, sul collo, sui polpacci.   Sta seduto sul sellino in quel modo scomposto semi-inginocchiato, asimmetrico, che lo fa pendere un po’ da una…